
Naturale, riciclabile…sostenibile.
Sostenibilità è un termine oggi spesso abusato.
In francese viene declinato come durabilité, che forse meglio dal il senso di un agire quotidiano teso ad assicurare il soddisfacimento dei nostri bisogni senza compromettere la possibilità delle future generazioni di realizzare i propri.
Per questo ogni giorno lavoriamo prendendoci cura del territorio e creando opportunità di lavoro per noi, per i nostri collaboratori, per le nostre famiglie e la comunità tutta.


La sfida che l’Unesco ci ha posto a settembre 2023 inserendo nel proprio patrimonio la Vena del Gesso Romagnola è una sfida che non vogliamo perdere..
Un territorio unico dal punto di vista ambientale, geologico, mineralogico, paleontologico, archeologico e ovviamente agricolo.
Il nostro dovere è custodirlo, migliorarne la fruibilità mantenendo l’equilibrio di tutto l’ecosistema, con una presenza dell’uomo discreta, ma che dia vita, con il suo lavoro giornaliero sui campi, ad un’economia circolare che garantisca un futuro solido a chi vi abita e se ne prende cura.

Devono preservare la freschezza e la qualità degli alimenti, proteggendoli da ogni tipo di contaminazione. Questi imballaggi sono è spesso più leggeri e meno impattanti dei tradizionali. Inoltre ci costringono a lavorare meglio e con più attenzione per preservare le caratteristiche organolettiche e di salubrità che creiamo sui campi.
Utilizziamo:
- Carta e cartone, che proteggono al meglio gli alimenti, ma soprattutto sono naturali, riciclabili, prodotti con basso consumo di energia e leggeri; quindi ideali per il trasporto.
- Vetro, materiale di alta qualità, naturale, riciclabile al 100% impenetrabile agli agenti esterni, sia chimici che gassosi.
- Polietilene e polipropilene, leggeri, flessibili, trasparenti, a basso impatto energetico, che conservano perfettamente i cibi, ma soprattutto sono completamente riciclabili!
Dai migliori territori e dall’impegno quotidiano nascono e crescono le cose più buone per la nostra alimentazione!
Gli imballi che utilizziamo perseguono il fine della circolarità.
Infatti l’uso corretto e lungimirante degli imballaggi, sta diventando sempre di più uno strumento per ridurre l’impatto ambientale e migliorare la salute del nostro pianeta.
Gli imballi del terzo millennio devono essere realizzati con materiali biodegradabili, riciclabili e/o compostabili; progettati sin dall’inizio per essere smaltiti in modo sostenibile e riducendo in primis la quantità di materie prime utilizzate e di conseguenza la CO2 prodotta per i trasporti e la mole di rifiuti che generano.
Devono essere costituiti da carta, cartone e materiali naturali o innovativi come la cellulosa o le bioplastiche. Lo smaltimento deve essere efficiente sotto il profilo energetico, ovvero deve permettere di evitare sprechi e di risparmiare sui costi inerenti alla produzione

Parco Regionale
della Vena del
Gesso Romagnola
Mescolando tradizione e innovazione, si impegna a prendersi cura del territorio, così che la natura, a sua volta, possa prendersi cura delle coltivazioni. Questo consiste non solo nell’attenzione posta ai metodi di coltivazione, ma anche nella trasmissione al prossimo di valori quali la difesa del suolo, lo sviluppo agricolo basato sulle produzioni tipiche, di qualità, e connesse alle tradizioni enogastronomiche.
È già dagli anni Cinquanta che l’azienda crede nell’innovazione tecnica: dai primi impianti di irrigazione nell’immediato dopoguerra, si è giunti oggi a impianti fotovoltaici, che dal 2010 sono impiegati per abbattere il consumo di combustibili fossili.

